Sotto uno strato di ghiaccio Titano, una delle lune di Saturno, nasconde oceani d’acqua liquida. Lo ha stabilito un gruppo internazionale di ricercatori indagando la più interessante luna del sistema solare con la sonda della Nasa Cassini realizzata con la collaborazione dell’Esa europea e dell’Asi italiana. La scoperta è raccontata sulla rivista americana Science e il primo firmatario dell’articolo è Luciano Iess dell’Università La Sapienza di Roma, già protagonista degli scandagli marziani con i radar concepiti nel Laboratorio di radioscienza al Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale e imbarcati sulle sonde europee e americane. «Il risultato – spiega Iess – è frutto di una puntigliosa misura della variazione della gravità della luna di Saturno effettuata in sei incontri ravvicinati della sonda Cassini».
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