Gli Stati Uniti hanno dimostrato di non avere la capacità militare di attaccare il Venezuela in un confronto diretto. I russi sono molto sorpresi: hanno dato al Venezuela 24 Su-30MK2V, oltre 50 elicotteri tra 50 Mi-17V5, Mi-35M e Mi-26, due batterie a lungo raggio S-300VM, batterie a corto e medio raggio Buk-M2E e Tor-M1 ,...
Tag: guerra
L’affronto della Bella-1 troppo grande. Stati Uniti, costretti ad intervenire o ritirarsi dal Venezuela, “attaccano”.
Mentre si attende di avere maggiori informazioni sul rapimento di Nicola Maduro, il Presidente del Venezuela, nella notte tra il 2 ed il 3 Gennaio e le circostanze che hanno portato al rapimento in modo quasi banale, senza un vero intervento dell’esercito venezuelano, l’escalation non è sorprendente. Così come non è sorprendente che gli Stati...
Siria sempre nel mirino. La NATO non riesce a stabilizzarla. Gli Stati Uniti approvano azione contro i curdi. La Resistenza prepara 160mila uomini
Nonostante i grandi sforzi dell’ultimo anno, la NATO non riesce in nessun modo a stabilizzare la Siria. Alcune delle sanzioni che hanno strangolato il governo siriano per anni sono state annullate, supporto quasi illimitato è stato fornito al jihadista al-Joulani ma la situazione resta sempre difficile al punto che diverse agenzie, tra cui quelle israeliane,...
La UE abbaia perché non morde. Non ci sarà nessun attacco preventivo: la NATO è sciolta
Hanno destato sensazione le parole pronunciate qualche giorno fa dal generale NATO Cavo Dragone in una intervista, rilanciate come sempre e non a caso più da politici e da qualche ex-militare che da militari veri in servizio. Da tempo la maggior parte dei militari non parla più è quelli che rilasciano interviste sono sempre pochi...
La Resistenza attacca gli occupanti a Gaza: non ci sarà alcuna pazienza strategica
La Resistenza ha attaccato una pattuglia di soldati israeliani ferendone 4 e probabilmente uccidendone 2. Non ci sarà nessuna pazienza per le violazioni del cessate-il-fuoco e la Resistenza è pronta, anche se preferirebbe di no, a ricominciare la guerra in qualsiasi momento. Nel frattempo, in Cisgiordania iniziano gli scontri contro l’occupante. A Tubas la Resistenza,...
Il piano di Trump era solo fantasia. La posizione dei Palestinesi è complessa ed articolata e Trump sembra averla accettata
Per capire come le trattative sono iniziate basta raccontare una storia: i mediatori egiziani, dopo averla ricevuta, hanno chiesto ai palestinesi ed agli israeliani se avessero capito le mappe che avevano ricevuto. Entrambi hanno riposto che non avevano capito niente, che quelle mappe non erano una cosa seria ed erano solo scarabocchi tracciati da un...
L’Assassinio di Andrey Parubiy dà il via al colpo di stato a Kiev che metterà fine alla guerra?
Subito prima dell’atteso incontro in Alaska tra Trump e Putin si scriveva che la soluzione alla guerra richiedeva un colpo di stato in Ucraina. Le milizie nazifasciste che, nutrite e cresciute dall’Occidente, dominavano nel paese non avrebbero mai accettato la fine della guerra, specie se avessero dovuto ingoiare una palese sconfitta. Ma, si scriveva, nemmeno...
Nessuno si illude che l’Europa farà accettare accordi a Kiev ma gli Stati Uniti ora possono smarcarsi
L’incontro in Alaska tra Trump e Putin si è concluso come si pensava: c’è un accordo abbastanza preciso tra Russia e Stati Uniti su come chiudere la guerra in Ucraina in modo da ripristinare le relazioni tra Mosca e Washington il prima possibile. Del resto, se non fosse stato così i due non si sarebbero...
L’invasione di Gaza sarà drammatica per Israele ma i media occidentali devono difendere il mito di Tel Aviv
Da settimane il governo israeliano anticipa una nuova invasione generalizzata da Gaza per chiudere definitivamente l’esperienza di uno stato palestinese, di fatto cancellando qualsiasi possibilità di accordo tra le due comunità e occupando nuovamente tutti i territori palestinesi. Sembra una prova di forza, una delle vittorie mediatiche di cui Netanyahu fa scrivere ai media occidentali,...
Tutti sanno che per la fine della guerra in Ucraina è necessario un golpe a Kiev. Nessuno vuole dirlo apertamente.
Si agitano in molti sia a Kiev che nelle capitali europee in previsione dell’ormai imminente incontro tra Putin e Trump in Alaska, il prossimo 15 Agosto. Gli europei, che ormai temono di essere abbandonati al loro destino dalle elite USA, rilasciano dichiarazioni e dettano condizioni come se il loro parere contasse qualcosa e, soprattutto, sussurrano...





