Avvolti nelle loro sciocchezze e inseguiti da una gigantesca crisi economica, gli Stati Uniti potrebbero annunciare la guerra all’Iran già stasera. Troppo tardi ormai per tirarsi indietro ed è ormai impossibile prendere di sorpresa Teheran che, mentre trattava, questa volta ha continuato a preparare la guerra mentre russi e cinesi hanno sorvegliato tutte le mosse di Washington e rinforzato il proprio alleato.
L’ultimo tentativo, con un commando di circa 100 uomini che è stato neutralizzato nei pressi della residenza dell’ayatollah Khamenei, è fallito come tutti i precedenti. Era l’ultima occasione di evitare la guerra provando a colpire l’Iran di sorpresa e poi negare qualsiasi intervento. E’ fallito anche questo.
Poco fa, come si vede nel video di seguito, il leader democratico è uscito dalla riunione della Gang of Eight rilasciando una sola, breve dichiarazione:
“Sentite, questo è molto grave. Questa amministrazione dovrà presentare le proprie ragioni al popolo americano”.
Dal Pentagono trapelano messaggi e segnali, con i militari che stanno entrando nel panico. Non credevano che si sarebbe arrivati alla guerra ed hanno avallato i movimenti di truppe che, era stato evidentemente detto loro, avrebbero impaurito gli iraniani. Non è successo e ora gli Stati Uniti si trovano nella situazione in cui non possono più tirarsi indietro, per svariate ragioni. Di ieri la notizia, riportata da tutti, che il Capo dello Stato Maggiore Unificato degli Stati Uniti aveva ufficialmente – e a nome di tutte le branche dei militari USA – sconsigliato la guerra contro l’Iran, citando il rischio di una guerra prolungata, con esiti incerti e dai costi molto elevati. Dal Pentagono sono filtrati anche dubbi sulle scorte di armi rimaste agli USA e la capacità di sostenere una guerra lunga. Secondo i militari USA la possibilità di condurre una campagna più lunga di qualche giorno, probabilmente una settimana, è in dubbio.
Poche ore fa, l’ayatollah Khamenei, a cui evidentemente era già stata confermata la decisione degli USA, aveva pubblicato un messaggio molto chiaro:
“In una guerra del genere, le precedenti linee rosse cambieranno radicalmente e il campo di battaglia sarà più ampio di prima. La lista degli obiettivi si amplierà e, se è destino che il suolo iraniano e le vite dei suoi figli siano toccati dalla malvagità o dall’aggressione americana, allora gli interessi e le vite americane non saranno al sicuro da nessuna parte.”
“Nella guerra dei 12 giorni, gli alleati dell’Iran nella regione non sono scesi in campo e la Repubblica Islamica si è mossa da sola contro gli aggressori sionisti e americani. Tuttavia, in qualsiasi potenziale guerra futura, questa equazione cambierà e il nemico si troverà ad affrontare fronti multipli e diversificati su diversi campi di battaglia.”
Messaggio chiaro che fa presagire l’ingresso nel conflitto di tutti gli alleati dell’Iran, da Hezbollah allo Yemen agli sciiti iracheni.
Con l’avvio della guerra in Medio Oriente gli occhi saranno puntati anche sull’Ucraina. Non è un caso che oggi la Russia abbia avvertito che Regno Unito e Francia si preparino a trasferire all’Ucraina almeno un ordigno nucleare, tentando di farlo passare come prodotto dall’Ucraina e provando ad intimidire la Russia mettendola davanti al fatto compiuto. La guerra in Iran fornirebbe la copertura ideale per cercare di distrarre di russi che, però, non si faranno distrarre.
La gravità del momento è indice della gravita della crisi economica che l’Occidente sta cercando in tutti i modi di evitare mentre il Sud del Mondo si sta organizzando per dare la spallata finale da 5 o 600 anni di dominio occidentale sul Mondo.
Washington si romperà i denti in Medio Oriente e l’Europa, se provasse ad approfittare del problema, si romperà i denti in Ucraina. Entrambi definitivamente.
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