Dopo aver provato per mesi a rompere la granitica unità della società venezuelana, annunciando interventi che non ci sono mai stati e millantando contatti con l’establishment venezuelano per cercare di far crollare l’unità dall’interno (facendo credere che le autorità stessero trattando la loro uscita) gli Stati Uniti passano a minacciare la Comunità Internazionale. Con un messaggio Trump annuncia che lo spazio aereo venezuelano sarebbe “chiuso” a tutti, inclusi i voli civili.

E tanti saluti al Diritto Internazionale. Gli Stati Uniti si arrogano il diritto di chiudere lo spazio aereo di uno paese terzo senza che vi sia alcuna autorizzazione delle istituzioni internazionali. L’idea sarebbe quella di cercare di affamare la popolazione perché si rivolti, confermando che lo stile israeliano non è un caso particolare ma è lo stile NATO nella sua purezza.
L’Amministrazione USA ha paura di attaccare davvero il paese e cerca di ottenere quello che può alzando la tensione con minacce e ricatti. Se gli Stati Uniti fossero convinti di poter vincere una guerra contro il Venezuela, avrebbero già attaccato. Invece da settimane Trump mente dicendo che sta parlando o vuole parlare con le autorità venezuelane. L’ultima dei media USA è che Trump e Maduro avrebbero “già parlato direttamente”, un’altra bufala per cercare di far credere all’establishment venezuelano che sia meglio tradire per primi che per secondi. Se davvero parlasse con le figure chiave del governo di Caracas e stesse trattando, Trump non lo direbbe mai. Le sue dichiarazioni cercano anche di aprire questi canali, segnalando che lui vorrebbe trattare.
Evidentemente non sta funzionando e gli Stati Uniti stanno alzando il livello di minacce per provare a far cedere la società venezuelana senza combattere, per sfinimento. L’Amministrazione USA ha già riconosciuto – come aveva fatto per la Siria – che il governo Maduro sia l’unico possibile in Venezuela e gradirebbe che il presidente venezuelano semplicemente passasse dalla loro parte accettando di rimanere al suo posto ma cambiando alleati. I media USA ne hanno già discusso ampiamente quando dicevano che Maduro stesse trattando l’uscita di scena dopo 2-3 anni per prepararla, il modo in cui suggerivano questo scenario al governo venezuelano. La stessa offerta fu recapitata a Bashar al-Assad poche settimane prima del colpo di stato.
Adesso, in violazione di qualsiasi legge internazionale, gli Stati Uniti aumentano la pressione. Sta a questo punto a Russia e Cina violare questo blocco illegale che vorrebbe ripetere quello di Cuba, iniziando dai loro aerei ma anche – a questo punto – scortando gli aerei degli altri paesi che vogliano viaggiare da e per il Venezuela.
Questa sarà la prova di quanto serie siano le professioni di multipolarità di Mosca e Pechino.
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