L’Assassinio di Andrey Parubiy dà il via al colpo di stato a Kiev che metterà fine alla guerra?

Subito prima dell’atteso incontro in Alaska tra Trump e Putin si scriveva che la soluzione alla guerra richiedeva un colpo di stato in Ucraina. Le milizie nazifasciste che, nutrite e cresciute dall’Occidente, dominavano nel paese non avrebbero mai accettato la fine della guerra, specie se avessero dovuto ingoiare una palese sconfitta. Ma, si scriveva, nemmeno l’Europa può accettare oggi la fine della guerra in Ucraina senza che vanga risolto il problema di centinaia di migliaia di nazifascisti che, carichi di soldi ed armi, si riverserebbero ad Ovest di Leopoli.

L’omicidio oggi a Leopoli di Andrey Parubiy, ex-parlamentare ucraino e mente principale del golpe del Maidan del 2014, dà forse inizio a questo processo.

Parubiy era il comandante dell’Euromaidan, il golpe che nel 2014 ha portato al poterei in Ucraina i nazifascisti sostenuti dall’Occidente. Figura di estrema Destra ben nota, è stato anche portavoce del Parlamento e Deputato della Verkhovna Rada ucraina come parte del partito di Poroshenko, il Partito della Solidarietà Europea. Secondo le ricostruzioni è stato freddato per strada con 8 colpi alla testa da un finto corriere Glovo, che ha poi riposto la pistola nello zaino ed è fuggito su una bicicletta elettrica (foto precedenti).

Nell’immagine che segue, scattata nel 2014, quello evidenziato è proprio Parubiy che si trova fuori dall’edificio al centro di Kiev, l’hotel Dnipro, da cui i cecchini stanno uscendo dopo aver sparato sulla folla per dare inizio all’Euromaidan. Si vedono chiaramente le custodie dei fucili e delle armi usate.

Nel video che segue invece la scena che si vede nell’immagine, l’uscita dei cecchini dall’hotel con i giornalisti che chiedono informazioni

“Questi sono fucili? Che cosa portate, ditecelo.
Sono solo dei tubi, sono strumenti musicali.
Ragazzi, dite ciao alla mamma.”

Quindi questi uomini con elmetti e tute mimetiche portavano secondo loro strumenti musicali. Il gruppo, come si vede dalla foto, era guidato da Parubiy che sorvegliava la partenza.

L’assassinio del leader dell’EuroMaidan è quindi probabilmente un messaggio anche agli altri nazifascisti del paese che oggi controllano l’Ucraina. Si è ucciso il simbolo, tra i nazifascisti, dell’Euromaidan che ha dato il via a tutto e serve forse ad indicare a tutti che il paese deve cambiare per prepararsi ad un accordo finale con Mosca che non si può fare con i nazifascisti in controllo.

Parubiy era inoltre sicuramente uno di quelli che conosceva tutti i segreti del golpe del 2014 e degli anni successivi.

Vedremo nelle prossime settimane se questo processo di ripulitura, in puro stile Mafia siciliana, continuerà.

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