La nuova strategia iraniana: infliggere più vittime tra i militari USA per far sentire di più il peso della guerra

Mentre gli Stati Uniti procedono senza una reale strategia in Iran (il tempo passa e si avvicinano sempre di più alla fine delle riserve) Teheran ha ricominciato a distruggere meticolosamente prima i sistemi difesa per aprirsi un varco e colpire gli asset USA in modo più distruttivo.

In questa fase l’obiettivo dell’Iran è aumentare il numero di militari USA uccisi negli attacchi. Per questa ragione, dopo avere distrutto le difese aree, Teheran sta iniziando a colpire le strutture in cui i militari USA si rifugiano quando lasciano le basi. Ieri è stata la volta del Kuwait e di Erbil, in Iraq, uno dei centri di statunitensi e sionisti. Per la terza volta gli Stati Uniti hanno dovuto organizzare voli verso Ramstein, in Germania, dove i morti ed i feriti della NATO vengono inviati per le cure o per il rientro delle salme in patria.

A conferma dei numerosi decessi tra i soldati che non vengono annunciati da Washington arrivano le dichiarazioni del Senatore Roger Marshall alla CNN qualche giorno fa:

“Lei approva i bombardamenti [sull’Iran] che sono ripresi stanotte? […]

Guardi, penso che sia la mossa giusta. […] Piango i 13 soldati che abbiamo perso… le centinaia di soldati che abbiamo perso. Penso che il Presidente abbia dovuto togliere il cerotto e purtroppo finire il lavoro”

Inoltre, l’Autorità Aeroportuale israeliana avrebbe ordinato di non consentire più l’atterraggio e la permanenza degli aerei USA da rifornimento, gli Stratotanker, nell’aeroporto Ben Gurion. Israele teme la cancellazione dei volti e almeno 50mila biglietti di turisti nel solo mese di Luglio. Disperata com’è per cercare di recuperare soldi, non può permettersi di allontanare i turisti estivi.

Intanto l’agenzia Reuters conferma che le navi stanno rifiutando le scorte USA per passare lo Stretto di Hormuz. L’agenzia stampa in un report del 15 Luglio indica che almeno 5 navi hanno rifiutato di seguire le istruzioni della Marina USA.

Questo è normale visto che le ultime che lo avevano fatto sono state attaccate e bloccate dall’Iran mentre la potente Marina USA guardava da lontano, senza fare niente.

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