La borghesia pianifica la disoccupazione per avere la guerra

La borghesia pianifica la disoccupazione per avere la guerra

In tutta Europa gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro i tagli che stanno devastando lo Stato Sociale e l’Istruzione in tutti i paesi mentre la guerra viene ormai invocata apertamente da tutti gli establishment nazionali europei ed occidentali. Hanno colpito le proteste in Francia per la loro grandezza ma proteste simili, come si vede nel video di seguito, ci sono state anche in Germania in cui gli studenti protestano anche contro il ritorno della leva militare. “La vostra guerra… senza di noi” è lo slogan dei giovani tedeschi nel video:

Dopo il fallimento delle campagne di reclutamento volontario, infatti, ed in particolare della campagna di reclutamento per il dispiego in Lituana dove Berlino sperava di inviare migliaia di soldati e si è ritrovata con poco più di 500 volontari annullando il dispiegamento per adesso, il governo tedesco è dovuto ricorrere alla reintroduzione della leva obbligatoria per costringere i giovani tedeschi ad entrare nell’esercito. Per adesso, i giovani diciottenni dovranno presentarsi obbligatoriamente alle visite militari ma nessuno è così ingenuo da non capire che appena possibile Mertz o chi per lui cercherà di reintrodurre la leva obbligatoria per ottenere quei soldati che tutta la NATO non riesce a trovare.

Se infatti fosse stato possibile la NATO sarebbe già entrata in Ucraina ma si è scontrata contro un netto rifiuto della guerra da parte di tutti gli europei ed una cronica carenza di carne da macello. Gli studenti europei, che hanno visto le immagini degli ucraini cacciati come cinghiali per le strade di tutto il paese, rapiti e mandati al fronte con la forza a morire per la borghesia europea, capiscono bene che queste persone non esiteranno un attimo a portare questi metodi in Europa non appena riusciranno.

Il progetto per i riottosi europei che non vogliono arruolarsi e andare a morire sul fronte orientale è pronto da mesi. La NATO deve fare di necessità virtù perché il tentativo di imbrogliare i ragazzi da Lisbona a Budapest, buttandola sul patriottismo europeo ed occidentale, è fallito. È impossibile però come le oligarchie europee non vedano come la crisi economica già dilagante per la guerra economica contro Russia e Cina ed altri paesi come l’Iran non venga acuita ed accelerata dal trasferimento di risorse verso i settori militari che sta letteralmente affondando interi paesi europei. In effetti, lo capiscono benissimo e sanno quello che fanno.

Normalmente la creazione di eserciti di disoccupati in giro per l’Europa, mettendo a rischio la stessa tenuta democratica dei paesi coinvolti e – senza dubbio – favorendo il rientro sulla scena non tanto della Sinistra social-democratica quanto di quella comunista, verrebbe vista come una minaccia ma oggi è davvero l’unica speranza dei regimi borghesi europei che sperano di costringere i cittadini europei ad arruolarsi in massa per sfuggire alla fame. La crisi economica è una opportunità che non va sprecata.

Ha iniziato il Jerusalem Post (e chi se no, se non le canaglie sioniste?) a tracciare la linea in un articolo intitolato “La guerra contro l’Iran non sarà vinta con i bombardamenti aerei. Quindi, cosa rimane?”

The war with Iran will not be won through airstrikes, so what's left? | The Jerusalem Post
The war with Iran will not be won through airstrikes, so what’s left? | The Jerusalem Post
Congressional recognition of minority independence; debt relief for indebted young Americans; and a Beijing deal on Iranian oil are the three options that haven’t been publicly discussed
www.jpost.com

Nell’articolo i sionisti sono molto chiari:

“La narrativa sul fronte domestico sul fronte domestico americano ha già fallito. Il Pentagono non è riuscito a vendere questa guerra al pubblico americano perché la guerra è stata fusa retoricamente con le operazioni di Israele a Gaza e il pubblico americano ha rifiutato questa fusione.

Gli arruolamenti sono inferiori a quello che una guerra di terra contro l’Iran richiederebbe.
[…]
Ma basandosi sulla storia americana c’è una via da percorrere. Non la leva obbligatoria o un arruolamento forzato come in tempo di guerra ma un arruolamento attraverso un ‘programma di cancellazione dei debiti’.

L’americano medio tra i 18 ed i 34 anni ha di solito almeno 40mila dollari di debiti non legati ai mutui immobiliari, legati a prestiti studenteschi, esposizione dovuta alle carte di credito, prestiti per l’acquisto di automobili e prestiti personali con alcuni che arrivano persino a 100mila dollari.

Questa è la base di cui ha bisogno il Pentagono. Un programma gestito dallo stato federale di arruolamento per ottenere uno sconto sui debiti che annullerebbe completamente prestiti studenteschi, carte di credito e tutti i prestiti dopo 24 o 36 mesi di servizio e l’estensione dei GI BILL [gli sconti per i soldati] produrrebbe un massiccio arruolamento.”

Il piano israeliano quindi è già bello che disegnato e a fare eco alle canaglie sioniste ci ha pensato qualche giorno fa il Daily Express britannico in un articolo dal titolo “Il registro di guerra britannico si concentrerebbe su un gruppo se la Russia inizierà la Terza Guerra Mondiale”, riassunto nella foto di seguito:

“Se l’arruolamento forzato diventasse necessario”, scrive il media britannico, “Swift pensa che le persone che lavorino nell’Industria e nella Difesa dovrebbero essere esonerate. Invece suggerisce che il servizio militare obbligatorio debba concentrarsi sui laureati disoccupati. ‘L’arruolamento militare avrebbe come obiettivo i laureati disoccupati – questo diventerebbe popolare per molte persone.’ ha aggiunto Swift.”

Jon Swift è il Capo di Stato maggiore dell’Esercito britannico e sembra avere le idee chiare su chi dovrebbe puntare per rimpolpare le anemiche forze di Sua Maestà, tra le più colpite dall’abbandono in questi anni a causa della politica del governo di Londra che incita esplicitamente alla guerra contro la Russia.

Insomma, in Europa e negli Stati Uniti, casualmente proprio durante una devastante crisi economica di cui non si vede la fine, non solo non alleviano i problemi dei loro cittadini ma li acuiscono progettando giganteschi trasferimenti di ricchezza verso l’Industria Militare, proprio mentre le alte sfere in tutto l’Occidente decidono che i disoccupati diventerebbero una fonte di carne da macello molto utile visto che in Occidente le persone non ci pensano neanche per idea ad arruolarsi spontaneamente.

In paesi normali le forze di Sinistra e i Sindacati inizierebbero da subito a preparare reti di sicurezza e di protezione sociale volte ad impedire che il piano di creare una vasta disoccupazione per portare le persone nell’esercito e poi da lì in guerra, possa concretizzarsi. È necessaria la creazione di reti sociali di aiuto per le famiglie e gli individui più deboli e per i ragazzi disoccupati, per evitare che possano vedere nell’arruolamento l’unica alternativa per sopravvivere dignitosamente.

Sfortunatamente, non si vede nemmeno l’ombra dell’inizio delle forme di auto-organizzazione che dovrebbero impedire questo scenario.

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